• 06 MAR 18
    Fisiatria e Fisioterapia: la parola al Dott. Berretti.

    Fisiatria e Fisioterapia: la parola al Dott. Berretti.

    Il Dott. Marco Berretti, medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa con competenze specifiche in ambito neuromuscolare, osteoarticolare, cognitivo-relazionale e neurologico si occupa del trattamento delle patologie dell’apparato muscolo-scheletrico (rachialgie, scoliosi, esiti di traumi o fratture) e dei problemi a carico del sistema nervoso (morbo di Parkinson, sclerosi multipla, postumi di eventi cerebrali acuti e cronici). Opera esaminando accuratamente il paziente ed elabora un programma riabilitativo che include prestazioni diagnostiche e terapeutiche sia farmacologiche che strumentali. Si avvale della collaborazione e dell’esperienza di altri professionisti tra i quali il neurologo, l’otorinolaringoiatra, l’ortopedico, lo psicologo, il reumatologo, il fisioterapista, ed il masso fisioterapista per trattare il paziente nelle varie problematiche di natura degenerativa, traumatica o post-chirurgica e consentirne il completo recupero.

    Quali sono i campi di applicazione della fisioterapia?

    La fisioterapia contribuisce alla prevenzione e alla risoluzione di differenti patologie  o disfunzioni congenite o acquisite in ambito muscolo scheletrico e neurologico ed è indicata per la riabilitazione polmonare e cardiologica. Praticata dal fisioterapista, una figura professionale appartenente alle professioni sanitarie della riabilitazione laureata in fisioterapia, prevede molteplici interventi terapeutici quali: terapia fisica, terapia manuale/manipolativa, massoterapia, terapia posturale, chinesiterapia e altre.

    Casa della Salute e Kiros è un centro specializzato nella riabilitazione generale in cui il fisioterapista fa riferimento alla diagnosi ortopedica e/o fisiatrica per un corretto approccio ai trattamenti. Tempi, modi o cambiamenti del progetto riabilitativo sono sempre concordati tra medico, fisioterapista e paziente.

    CDS_KIros

    Che cos’è la fisioterapia strumentale?

    La fisioterapia strumentale è una branca della medicina riabilitativa che si serve di apparecchiature elettromedicali per generare energia fisica a scopo terapeutico. L’ impatto di questa energia sui tessuti dell’apparato locomotore e neuromuscolare genera una serie di reazioni biologiche che si traducono in specifici effetti terapeutici: azione antinfiammatoria e antalgica, attivazione del micro circolo, drenaggio di edemi e versamenti, azione decontratturante sul muscolo.

    La fisioterapia strumentale può essere applicata da sola o rientrare in un programma più completo di rieducazione motoria e completarsi con massaggi terapeutici, mobilizzazioni articolari, rieducazioni funzionali e rinforzo muscolare.

    La laserterapia utilizza a scopo terapeutico gli effetti prodotti dall’energia generata da un raggio di luce L.A.S.E.R. Il flusso laser penetra i tessuti e riduce l’infiammazione (velocizza il drenaggio dei liquidi che ristagnano nella parte del corpo danneggiata), allevia il dolore (riduce la compressione della terminazione nervosa da parte dei tessuti in ammati) ed aumenta la circolazione globale accelerando i processi riparativi.

    La Laserterapia trova indicazione nella patologia artroreumatica, nella traumatologia sportiva e nella terapia riabilitativa (riabilitazione motoria dopo la rimozione di gessi o interventi chirurgici ortopedici).

    L’ultrasuonoterapia è una forma di trattamento della terapia fisica che utilizza ultrasuoni (onde sonore a frequenza elevata) a scopo antidolorifico e di rilassamento muscolare.
    La terapia è efficace nella cura di sciatalgie, nevriti, periartriti scapoloomerali, epicondiliti e nelle contratture muscolari.

    La Ionoforesi è un trattamento di elettroterapia che che sfrutta la corrente continua per l’introduzione di sostanze medicamentose antinfiammatorie nell’organismo. Questa terapia è indicata nel trattamento di patologie che interessano strutture non profonde e prive di abbondante tessuto muscolare ed adiposo (patologie di gomito, polso, mani, ginocchio e tibiotarsica).

    A seconda del farmaco utilizzato la ionoforesi può svolgere un’azione antalgica, antinfiammatoria, antiedemigena, miorilassante, ricalcificante e sclerotica.

    L’ elettrostimolazione muscolare è una terapia atta a produrre contrazione muscolare mediante l’uso di correnti eccitomotorie ad onda quadra bifasica.  Tra i benefici dovuti all’uso dell’elettrostimolazione: aumento del trofismo della zona trattata, diminuzione dei processi infiammatori, migliore ossigenazione dei tessuti e riduzione delle aderenze.


    L’ elettroterapia TENS
    si basa sull’applicazione di elettrodi attraversati da corrente posti a livello della zona da trattare. Si tratta di una metodica di uso comune con finalità analgesiche ed antalgiche. La stimolazione per via trans cutanea agisce a livello dei nervi periferici riducendo la sintomatologia dolorosa.
    L’ elettroterapia TENS è indicata per la risoluzione di affezioni muscolari, di patologie osteomioarticolari di tendini e legamenti, nei dolori radicolari (rachialgie, sciatalgie e cruralgie), nelle nevralgie posterpetiche, nell’artrite reumatoide, nell’artralgie e nelle mialgie localizzate.

    Un’azione anti flogistica, antiedemigena ed un effetto stimolante nella riparazione tissutale sono i bene ci della magnetoterapia. Questo trattamento sfrutta gli effetti biologici indotti al corpo umano da onde elettromagnetiche a bassa frequenza che, interagendo con le cellule, favoriscono il recupero delle condizioni fisiologiche su patologie come fratture recenti con ritardo di consolidazione, pseudoartrosi, osteopo- rosi e morbo di Sudeck, artropatie di natura infiammatoria e degenerativa e malattie reumatiche.

    La Tecarterapia (Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo) è una tecnica che si basa sul principio di curare il corpo sfruttando i meccanismi di auto rigenerazione dei muscoli e dei tessuti.

    La differenza tra tale terapia ed altre, in apparenza simili è che questa lavora in due differenti modalità:

    • Resistiva, attraverso l’utilizzo di elettrodi non isolati agisce sui tessuti a minor concentrazione di acqua come tendini, legamenti, cartilagini ed ossa
    • Capacitiva, attraverso l’applicazione di elettrodi isolati agisce sui tessuti meno profondi come muscoli e vasi linfatici.

    I campi di applicazione della Tecarterapia sono i seguenti: trattamento precoce di tutte le patologie osteoarticolari e muscolari acute e croniche (distorsioni, tendiniti, borsiti, traumi ossei e legamentosi, contratture, strappi, stiramenti mu- scolari, miositi, patologie della capsula articolare, artrosi, lombalgie, sciatalgie e riabilitazione post-chirurgica).

    Cosa si intende per terapia manuale?

    La TERAPIA MANUALE è una terapia riabilitativa finalizzata al recupero funzionale nei pazienti ortopedici, neurologici e negli individui affetti da patologie cardiovascolari e respiratorie. Si tratta di una terapia di movimento che inizialmente viene svolta da parte del terapista sul soggetto e, successivamente, con una serie di esercizi attivi svolti dal paziente stesso. La rieducazione motoria permette di ristabilire la normale funzionalità muscolare, miofasciale, articolare e di coordinare il movimento di uno o più arti.

    La valutazione clinica, effettuata dallo specialista fisiatra, stabilisce il programma di rieducazione che viene effettuato da parte di operatori specializzati ed integrato ad altre tecniche (massaggi, manipolazioni, ginnastica posturale, terapie strumentali, tecar, mobilizzazioni, ecc.) a seconda delle necessità del trattamento da effettuare sul singolo paziente. Rappresenta uno strumento indispensabile per ridurre o eliminare i disordini funzionali articolari eseguendo varie manovre sui tessuti ossei, capsulari, legamentosi, tendinei, muscolari e fasciali.

    Mobilizzazione dei Tessuti Molli: aumenta la mobilità dei muscoli, dei tendini e delle fasce coinvolte nei meccanismi di dolore, posture viziate e disfuznioni articolari.

    Mobilizzazione Articolare: procedura passiva in cui il terapista si avvale di specifiche manipolazioni per valutare e trattare i meccanismi alterati delle articolazioni del corpo.

    Esercizio Terapeutico Riabilitativo: un programma di esercizi individualizzati e dosati in relazione al danno tissutale in atto o alla disfunzione predominante. La formazione specifica del fisioterapista permette una riabilitazione precoce delle lesioni più acute.

    Educazione del Paziente: per gestire al meglio il problema durante e dopo la terapia, il fisioterapista istruisce il paziente sulle strategie di autotrattamento, gli esercizi domiciliari, la prevenzione primaria e secondaria.

    Dottor Berretti, come funziona la terapia a onde d’urto?
    “Le onde d’urto sono onde acustiche (impulsi sonori). La terapia consiste nell’irradiare, a livello di un tessuto o di un organo, impulsi d’elevata intensità che si propagano in sequenza rapida e ripetuta. Sono caratterizzate da una particolare forma d’onda, responsabile degli effetti biologici positivi applicabili in campo terapeutico che rende possibile la riduzione delle in ammazioni locali e della sintomatologia dolorosa, la stimolazione della neoformazione di vasi sanguigni e la riattivazione dei processi riparativi.
    A livello osseo le onde d’urto agiscono riattivando l’osteogenesi, cioè il processo di formazione dell’osso”.

    In quali casi si rivelano efficaci?

    “La terapia ad onde d’urto è oggi diffusa in ortopedia, principalmente per la cura delle pseudartrosi. Gli effetti antalgici (riduzione del dolore), osteoinduttivi (processo di formazione dell’osso) e vascolari offrono benefici nel trattamento di numerose patologie tendinee come epicondiliti, epitrocleiti, tendinopatie del ginoc- chio, tendiniti della regione tibiotarsica e del piede, sperone calcaneare e fasciti plantari. È inoltre usata per curare contratture, stiramenti muscolari e pubalgie.

    Chi le prescrive e quali sono le indicazioni di trattamento?


    “Le onde d’urto vengono prescritte dallo specialista fisiatra. Il trattamento prevede una seduta settimanale per tre/cinque settimane. Di assoluta pertinenza medica, questa terapia, può essere applicata solo da personale specializzato che valuta in- dividualmente le modalità di somministrazione”.

    Quali sono le controindicazioni?

    “Assolutamente controindicate in gravidanza, in caso di tumori nella zona da trattare, in presenza di alterazioni della coagulazione del sangue e in presenza di infezioni settiche. È opportuno un consulto medico preventivo se il paziente è portatore di pace-maker o affetto da osteoporosi generalizzata, da ischemia severa degli arti inferiori, cardiopatia o epilessia. Questa terapia va sempre dosata individualmente in relazione a parametri stabiliti su ogni singolo paziente, è di breve durata di somministrazione, moderatamente dolorosa, generalmente ben tollerata e di grande ef cacia clinica”.

    Dott. M. Berretti – Specialista in Fisiatria

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