• 17 OTT 18
    Disturbi della vista, l’importanza della prevenzione oculistica.

    Disturbi della vista, l’importanza della prevenzione oculistica.

    Casa della Salute intende porre l’accento sull’importanza del concetto di prevenzione in campo oftalmologico.

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    La vista rappresenta il 90% della nostra esperienza sensoriale, una considerazione che rimarca l’importanza del nostro sistema visivo e quindi la necessità di prendersene cura. I nostri occhi sono costantemente sottoposti a stress che possono essere colpiti da patologie molto diverse tra loro, dalle più comuni con la miopia, alle più gravi come il glaucoma. Per verificare la funzionalità integrità dell’intero apparato oculare è necessario effettuare un’accurata visita oculistica.

    Quanto frequentemente un soggetto adulto dovrebbe controllare la vista?

    La visita oculistica se effettuata periodicamente consente di scoprire trattare efficacemente gravi malattie dell’occhio come glaucoma, il distacco retinico e le maculopatie. Poiché molte malattie oculari sono asintomatiche, è consigliabile eseguire esami periodici, almeno ogni uno o due anni. La vista oculistica diventa necessaria una volta l’anno per gli over 40, perché è dopo questa età che possono insorgere alcune gravi patologie, e perché affetto da malattie sistemiche predisponenti come diabete e l’ipertensione.

    Quali sono i disturbi che devono indurre il paziente a eseguire una visita oculistica?

    La vista oculistica è assolutamente necessaria in caso di trauma o lesione in seguito a incidente e nel caso in cui parte del campo visivo risulti oscurato. È consigliabile non sottovalutare disturbi con l’abbassamento dell’acuità visiva, l’annebbiamento della vista, il cambiamento nella percezione dei colori, la comparsa di puntini scuri, macchie colorate o aloni.

    Come si svolge la visita oculistica?

    La vista oculistica si compone di diversi momenti di indagine: in una prima fase il medico specialista rivolge al paziente una serie di domande per ricostruire la storia clinica familiare, poi iniziamo una serie di test che consentono di determinare il livello di acuità visiva, la funzionalità della papilla, la motilità dei muscoli esterni dell’occhio.

    Nell’ultima parte della visita l’oculista procede con l’esame del fondo, un’indagine diagnostica che analizza in profondità le parti più interne del bulbo oculare  (retina, nervo ottica, vasi retinici, macula e corpo vitreo) e infine la tonometria, un test che valuta e monitora la pressione dell’occhio di fondamentale importanza per l’individuazione di patologie gravi e degenerative come glaucoma.

    È consigliabile ricorrere alla chirurgia per correggere difetti della vista?

    Gli strumenti e le tecniche chirurgiche a disposizione dell’oculista si sono evoluti a tal punto da ridurre al minimo i rischi legati alle operazioni che sono oggi molto frequenti. La chirurgia refrattiva con laser a eccimeri, per esempio, è una tecnica chirurgica sicura di efficace grazie la quale si possono correggere difetti come miopia, astigmatismo e ipermetropia; l’incidenza di complicanze legate all’intervento è estremamente bassa. È un trattamento efficace e sicura perché elimina marcatamente di fatti di vista della maggior parte dei pazienti. Un altro intervento molto frequente è quello per la cataratta patologia che colpisce principalmente gli over 60. La cataratta è il naturale processo di invecchiamento e opacizzazione del cristallino, la lente naturale di cui è dotato l’occhio umano che permette di mettere a fuoco le immagini sulla retina. L’unica soluzione permanente per guarire dalla cataratta è l’intervento chirurgico che consiste nella rimozione e sostituzione del cristallino invecchiato con una lente intraoculare artificiale. Si tratta di un’operazione di routine, breve e indolore.

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