“Effetto mascherina”: il ruolo della Chirurgia Oculoplastica

Il Dott. Bernardini, Chirurgo Oculoplastico di Casa della Salute, in questa intervista a cura di Primocanale ci racconta quali sono gli interventi più innovativi nella chirurgia dello sguardo.

Le richieste di ritocchi al volto dopo il lockdown nei mesi di giugno e luglio 2020 sono aumentate del 20/25% rispetto all’anno precedente. I motivi sembrano essere diversi ma due su tutti sono i principali: da una parte il cosiddetto ‘effetto Zoom’ e dall’altro l’uso della mascherina.

Lo smart working, l’aumento esponenziale di riunioni in remoto su varie piattaforme sia per lavoro che per diletto fa sì che molte persone guardandosi in video non si piacciano più o notino difetti di cui prima non si preoccupavano.

L’uso della mascherina ha causato poi un vero e proprio boom della chirurgia dello sguardo: al centro fronte e soprattutto la zona occhi, ossia quello che resta visibile del viso in epoca Covid e che rappresenta il nostro biglietto da visita. Gli interventi più richiesti? Su tutti la blefaroplastica per eliminare sia l’eccesso di pelle che cade sulle ciglia rendendo l’occhio stanco e pesante, sia le antiestetiche borse e lifting del sopracciglio che mette in evidenza la forma e il colore degli occhi.

La tendenza sembra essere quella di interventi che ‘tirano su’ lo sguardo. In questo senso una novità sono i fili che consentono un risultato immediato: “E’ un materiale innovativo riassorbibile – spiega il dottor Francesco Bernardini chirurgo oculoplastico di Casa della Salute – vengono inseriti sotto pelle con una procedura semplice per tirare il tessuto e biostimolare ottenendo così uno sguardo più giovane, come quello dei 20 anni e conservando la naturalezza del volto”.

Obiettivo sempre e comunque sia per gli interventi in ambulatorio che per quelli in sala operatoria è riportare indietro le lancette dell’orologio e farlo nel modo più naturale possibile ossia non far vedere che si è stati dal chirurgo.

Se questo aumento di richieste di interventi estetici può da una parte sorprendere a causa delle difficoltà economiche del periodo, dall’altra viene spiegata dai pazienti con la possibilità di sfruttare questo tempo di isolamento per nascondere i segni post-operatori. In molti poi utilizzano soldi non spesi per viaggi, vestiti e cene per migliorare il proprio aspetto fisico e sentirsi bene con se stessi come a voler in qualche modo superare questi mesi di pandemia.

Link all’intervista e al video completo disponibile su Primocanale qui.
Idea, testo e video di Primocanale.