Dott. Francesco Daghetta, Otorinolaringoiatra

 

Il dottor Francesco Daghetta, originario di Pavia, ma novarese di adozione, è entrato a far parte della grande squadra di Casa della Salute. Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2011, si è specializzato in otorinolaringoiatria e ha iniziato subito a lavorare in alcuni studi privati.
Da luglio 2019 ha iniziato a collaborare con la sede di Casa della Salute di Alessandria e da gennaio 2002 riceva anche a Biella.

Nel frattempo ha iniziato anche una nuova avventura, lavorando in sala operatoria e ambulatoria in una clinica francese nei pressi di Lione.
“Si, parto la domenica pomeriggio dall’Italia e torno mercoledì notte – racconta – lavorando tre giorni in Francia. Un’esperienza, quella francese, che mi permette di lavorare in sala operatoria più di quello che potrei fare in Italia e soprattutto di trattare i pazienti con terapie mediche senza ricorrere a interventi chirurgici. Un’esperienza che mi ha arricchito professionalmente e mi ha insegnato tante cose, ad esempio che si può mettere un apparecchio acustico anche a un cinquantenne, individuando problematiche uditive ben prima che la situazione degeneri”.  “Inoltre – prosegue Daghetta- il sistema sanitario francese ha prezzi molto più calmierati, se pensiamo che con 50/60 euro un paziente se la cava abbattendo notevolmente i tempi d’attesa”.

Daghetta in Francia lavora per la clinica privata convenzionata Hopital Privè Anderieu en Bugey, 40 km a nordest di Lione:
“Mi ero un po’ stufato dell’ospedale pubblico italiano, cosi ho lavorato prima per un centro oncologico in Francia, il Centre Leon Berard, dove ho conosciuto poi il dottor Marc Poupart che mi ha proposto di seguirlo. Ho trovato molte più gratificazioni rispetto al settore pubblico italiano, dove c’è poco spazio sia per tempi, modalità e gerarchie”.
In Casa della Salute come dicevamo il dottor Daghetta riceve sia ad Alessandria che a Biella.

Dottore, su quali aspetti vorrebbe incentrare il suo lavoro?
“Innanzitutto vorrei sensibilizzare l’opinione pubblica verso lo screening e la prevenzione di calcinomi e la profilassi. Vorrei far capire ai pazienti che si possono limitare gli interventi di adenotonsillectomia, che si potrebbero anzi completamente evitare con una accurata prevenzione e trattamenti mirati. In particolare mi riferisco ai pazienti pediatrici e allo screening audiologico degli adulti”.

Cosa fa esattamente l’otorinolaringoiatra?
“Si occupa di tutto ciò che riguarda, naso, gola e orecchie e delle patologie dell’equilibrio”.

Qual è il suo paziente tipo?
“Si va da chi deve semplicemente togliere un tappo di cerume ai pazienti con disturbi dell’equilibrio o malattie neurologiche, fino al paziente oncologico affetto da tumori alla laringe, alla gola, al collo o alle ghiandole. I miei pazienti vanno dai 2 anni in su, in particolare curo le patologie del naso, quelle sinusali; in tanti arrivano da me con polipi o complicazioni per quella parte del coropo. Purtroppo c’è tanta ignoranza in materia, eppure queste sono patologie di un distretto relativamente semplice”.

Quali sono le precauzioni da prendere?
“Mah, direi dal semplice lavaggio nasale al detergere le orecchie con sostanze oleose, al rivolgersi a uno specialista non appena si hanno cali dell’udito. Tutte queste prevenzioni permettono di evitare di intasare il pronto soccorso”.

Quali sono i suoi obiettivi prefissati con Casa della Salute?
“Ho sempre pensato che il segreto fosse abbassare i prezzi, e poter così vedere 40/50 pazienti al giorno in una struttura privata. Lasciando all’ospedale soltanto il paziente che abbia realmente una necessità impellente. Quando mi hanno chiamato da Casa della Salute cercando una figura di Otorino libero professionista, ho accettato al volo. Credo che la grande forza di Casa della Salute sia la capacità di offrire un servizio rapido al paziente con costi accessibili. Sottolineerei che i servizi di Casa della Salute possono alleggerire gli ospedali pubblici, lasciando a essi i casi critici. Il vantaggio inoltre è che si fanno Tac e Rmn o Eco a prezzi concorrenziali e in tempi rapidi, cosa non più possibile nel sistema sanitario pubblico nazionale”.

Quando e dove riceve?
“Ad Alessandria il giovedì o venerdì mattina. Mentre il giovedì mattina o pomeriggio sono a Biella. Per adesso effettuo solo visite ambulatoriali, un domani mi piacerebbe poter disporre di una sala operatoria, con interventi rapidi e pazienti che entrano la mattina e sono dimessi il giorno stesso”.

Visita anche i bambini?
“Certo, anzi, i problemi vanno curati fin da subito, e mi riferisco soprattutto a episodi di ritardo nel linguaggio o alle apnee durante il sonno o a particolari pause respiratorie”.

 

Intervista a cura di: Paolo Dellepiane – Dir. Resp. Settimana Sport e Almanacco Calcio Ligure – Edizioni Sportmedia