Cosa sono e come funzionano i test sierologici

 

I poliambulatori di Casa della Salute sono operativi per effettuare test sierologici attraverso il prelievo ematico per la “ricerca degli anticorpi IgM-IgG anti-SARS-CoV2″ nel rispetto delle disposizioni emesse da Alisa (Sistema Sanitario Regione Liguria), nella giornata del 24 marzo 2020.
L’analisi sierologica è in grado di indicare, a seconda del tipo anticorpi specifici contro il virus Sars-CoV-2, se è in atto un’infezione acuta (IgM) oppure se l’organismo è venuto a contatto con il virus nel passato (IgG).

Ma facciamo chiarezza su cosa vuol dire:

Cosa sono gli anticorpi
Gli anticorpi (o immunoglobuline) sono la memoria del nostro sistema immunitario.
Sono proteine prodotte da specifiche cellule immunitarie, chiamate plasmacellule, in risposta ai cosiddetti antigeni, cioè batteri, virus, microrganismi e altre sostanze riconosciute dall’organismo come antigeni estranei (“non- self”) e pericolosi.
Un antigene provoca la risposta del sistema immunitario: le plasmacellule producono immunoglobuline specifiche, gli anticorpi, che si legano con l’antigene e lo neutralizzano.
Se l’organismo torna in contatto successivamente con l’antigene, il sistema immunitario ha conservato una “memoria”: attiva subito gli anticorpi specifici.
Se l’antigene è anche un patogeno (quindi portatore di una malattia), la malattia non si scatena.
Gli anticorpi possono durare nel tempo: in alcuni casi una volta sviluppati o inoculati tramite vaccino permangono e proteggono per tutta la vita.

Ovviamente ci troviamo di fronte ad un virus del tutto nuovo e recenti evidence scientifiche confermano tale comportamento anche se, visto il follow up di 4 mesi, al momento non è ancora noto quanto la protezione perduri nel tempo.

Gli anticorpi che analizziamo
– Immunoglobuline M (IgM) = sono prodotte come prima risposta dell’organismo a un antigene (quindi a un infezione, come ad esempio quella provocata dal CoronaVirus Covid-19). La concentrazione di IgM aumenta per alcuni giorni e poi diminuisce quando inizia la produzione di IgG.
– Immunoglobuline G (IgG) = rappresentano circa il 70-80% delle immunoglobuline del sangue, sono prodotte durante la prima infezione o all’esposizione di antigeni estranei, aumentano dopo qualche settimana dal contatto con l’agente, per poi diminuire e stabilizzarsi, mantenendosi come una memoria per l’organismo per le future esposizioni all’antigene.

Come funziona il test
Verificando la presenza nel sangue degli anticorpi, è possibile capire se c’è stata o c’è un’infezione.
I test sierologici richiedono un prelievo di sangue (e non di muco come con i tamponi).

I possibili risultati
– Negativo: l’organismo potrebbe non essere stato esposto al virus fino ad oggi, ma rimane suscettibile di infezione se entra a contatto con il virus a partire dal momento del test.
– Positivo solo IgM: l’organismo è entrato in contatto con il virus molto recentemente.
– Positivo solo IgG oppure IgM e IgG: l’organismo è entrato in contatto con il virus da almeno qualche giorno o settimana.

Tuttavia può accadere che le IgM perdurino per molto tempo isolate o in associazione alle IgG e pertanto la positività delle IgM non è correlata sicuramente all’infettività del soggetto.