Prof Claudio Pecis – Specialista in Chirurgia Vascolare e Angiologia

Il viaggio all’interno della grande struttura della Casa della Salute prosegue oggi con il Prof. Claudio Pecis, specialista in Chirurgia Vascolare e Angiologia e in Chirurgia Generale e d’Urgenza.

Il Prof. Pecis attualmente ricopre la carica di Responsabile dell’Unità Funzionale di Angiologia, riferimento per la Diagnostica e la Terapia Chirurgica Flebologica Avanzata di Humanitas e di Consulente per la Diagnostica e la Terapia Chirurgica Flebologica Avanzata, presso la Clinica Città di Parma.

Il Prof. Pecis è anche abilitato, su richiesta specifica, ad effettuare esami ecografici per i titoli accademici in suo possesso.

É interessato a visitare e operare anche nella sede di Albenga dove è già funzionante una Sala Operatoria.

A collaborare strettamente con lui è il Dr. Pier Luca Bellandi-Alberti, bio-ingegnere, che affianca il Prof. Pecis per quanto concerne lo studio e l’impiego di nuovi Device in ambito medico-chirurgico.

 

Ed è proprio con il dottor Pecis che approfondiamo i motivi dell’ingresso in Casa della Salute.

Inizieremo la nostra collaborazione a Multedo nella sede centrale di Casa della Salute, l’allaccio con Albenga sarà il passo successivo, quando potremo abbinare la diagnostica alla terapia vera e propria”.

Come è nata la collaborazione con Casa della Salute?

“Da alcuni anni manteniamo collaborazioni professionali con Istituti Liguri, così facendo, è nata una amicizia e una stima reciproca con i colleghi liguri, specialisti e di medicina di base.

Questo ci ha stimolato ad apportare e sviluppare nuove tecniche chirurgiche e terapeutiche in chirurgia vascolare, tutto questo, a Casa della Salute, ha destato una certa curiosità e quindi il contatto è stato direi, consequenziale, diretto e condiviso e questo sarà il punto di partenza, per poter visitare ed operare anche nella sede di Albenga dove è presente una moderna Sala Operatoria”.

Cosa vi proponete di portare in Liguria?

Innanzitutto una tecnologia innovativa in ambito flebologico, per la cura delle Varici e delle loro complicanze, e la speranza di costruire un ottimo gruppo di lavoro interdisciplinare con i colleghi”

In particolare di cosa vi occupate?

“Primariamente di chirurgia vascolare flebologica avanzata, che poi altro non è che il passo successivo rispetto a quella tradizionale, con essa si superano quelle procedure che implicano incisioni chirurgiche, anestesie, impegnativi decorsi post-operatori ecc. noi ci limitiamo a occludere anziché strippare e/o tagliare.

Nello specifico, per i profani, che cos’è la Chirurgia vascolare?

Si tratta di quella branca della Chirurgia che si occupa delle patologie delle Arterie e della Vene. Le patologie sono tantissime, dall’ostruzione alla dilatazione delle arterie, alla dilatazione e alla ostruzione trombotica venosa, alla formazione di ulcere su base vascolare, una patologia molto grave che ha la tendenza a non guarire spontaneamente e tanto altro ancora sino a prendere in considerazione nella cura delle gambe anche l’aspetto estetico e funzionale. Altra peculiarità in alcuni casi selezionati in presenza di ulcere venose possiamo abbinare l’intervento di cura della malattia varicosa con l’innesto di cute a lembo libero e con medicazioni avanzate”.

Fra le novità che proponete c’è il trattamento con i cianoacrilati:

Siamo tornati da poco da un congresso internazionale in materia, e a breve ne avremo un altro a Salsomaggiore. Questo trattamento prevede l’utilizzo di una tecnica a freddo mediante le colle biocompatibili, i cianocrilati. I cianoacrilati a bassa viscosità dinamica permettono una procedura operatoria veloce, che può spaziare su più settori, non solo sulla piccola e sulla Vena Grande Safena ma anche sulle varici extrasafeniche e sulle perforanti. I cianoacrilati costituiscono un punto di svolta nella flebologia avanzata, in quanto la procedura a freddo non ha bisogno di anestesia, non necessità di ricovero e la procedura è in Day-Hospital

Il fine da raggiungere è il benessere delle gambe, senza dolore, senza incisioni chirurgiche e ripresa immediata della propria attività giornaliera e lavorativa”.